Stages di Biodinamica

L’ARTE DELL’ASCOLTO: TERAPIA E AUTODIFESA Migliorare la percezione e consapevolezza di noi stessi, del nostro interno e della relazione con l’esterno, imparando a vivere “biodinamicamente” (con agio, naturalezza e presenza) il costante moto di avvicinamento a sé e allontanamento da sé di ciò che è “altro”: dal respiro alla relazione  con le persone. La pratica è finalizzata all’intima crescita personale in termini di ”cosa posso e so fare per me stesso e quindi nei confronti dell’altro”: capacità di mantenere la salute ovvero l’autoregolazione (prima autodifesa); capacità di negoziare il proprio spazio con l’altro (seconda autodifesa); capacità di ampliare l’accesso alle risorse (saperle individuare e avvalersene); capacità di sostenere gli altri (saper contribuire fisicamente, in modo sicuro, alla salute altrui); capacità di respingere gli altri (saper accogliere e neutralizzare fisicamente, in modo sicuro, la forza altrui).

L’ESSENZA DELLA PRATICA

Gli antichi cinesi affermavano che capacità terapeutiche e capacità marziali traggono efficacia da una stessa origine che possiamo definire con la parola QUIETE. La quiete non è solo un fenomeno ambientale, è  un principio fisiologico prima di divenire un aspetto caratteriale o emotivo, essendo intrinsecamente vissuto a partire dal sistema nervoso rettile. Perciò la quiete presiede a ogni processo biochimico che sostiene la vita e quindi la salute e la forza. La capacità di contattare la quiete e incrementarla è qualcosa che si accresce con la pratica e seppur   essa   presenti   una   radice   univoca,   le   modalità     possono   esser   molte,   da   quelle tradizionalmente strutturate a metodi personali. Per questi seminari verranno utilizzati come  contenitore  e  orientamento generale la terapia Craniosacrale Biodinamica e l’arte marziale Yi Quan Dachengquan. Questi ultimi, l’uno partendo dalla medicina osteopatica, l’altro dall’arte del combattimento, l’uno in occidente, l’altro in oriente, sono percorsi che rivelano la forza nella quiete. Entrambi partono dalla riduzione dei movimenti al limite dell’immobilità, permettendo l’emergere di quelli più sottili e profondi. Entrambi scoprono la percezione di forze a tensione reciproca e vi si affidano, aumentando il senso di comodità, agio e possibilità con la discrezione di un abito cucito su misura. In entrambe le esperienze si percepisce la necessità di un’alternanza di vuoto e pieno. Insieme ci dicono che nel suo universo molecolare come nello spazio esterno il corpo cambia continuamente forma. Entrambi   i sistemi coniugano la forza alla capacità di cambiare: il primo cambiamento che affrontano è proprio quello dall’utilizzo limitato o non economico della forza. Con tale disposizione si può trascendere l’ascolto dei tessuti (ossa, visceri, articolazioni, muscoli ecc..) verso i fluidi che li avvolgono e  scorrono all’interno di essi, stabilendo, in ultima, una maggiore confidenza con i ritmi sottili che sollecitano i fluidi stessi. Queste due arti evolutive, entrambe con cento anni di storia, acquisiscono il carattere di scienza nello stesso momento in cui recuperano, in un periodo sconvolto e traumatico come il ventesimo secolo, tutto il senso della salute, della forza e dell’energia che arcaicamente veniva assimilato al divino. Attraverso Craniosacrale Biodinamica e Yi Quan si può vivere un contatto con le forze che organizzano la vita, semplicemente predisponendosi alla quiete, mentre questa, con la pazienza dell’eternità, ci mostra come fare. La via è rappresentata dalla semplicità,  ciò che serve a ognuno per incrementare un equilibrato e integrato rapporto con la propria originalità e con quella altrui. La ricerca di una via personale è il contenuto della pratica, lo sviluppo di essa è il fine. Lo scopo è quello di permettere ai partecipanti di approfondire lo sguardo su di sé e ampliare quello sul mondo che abitano e così  rafforzare la consapevolezza di quali sono le proprie vere risorse e necessità, contemporaneamente saperle coltivare, comunicare e far rispettare. Ciò significa realizzare l’armonia. Espressione dinamica della quiete, l’armonia equivale alla virtù, secondo il principio di massimo risultato col minimo sforzo, un aspetto basilare per il buon funzionamento di un essere  vivente e quindi di un essere umano, nella sua storia  interna, fisiologica e psicologica, come in quella esterna, pratica e relazionale. Ogni manifestazione biologica organizza la propria ingenieria su questo principio.

CONTENUTI DELLA  PRATICA

Gli esercizi e le esperienze che i partecipanti si vedranno proposti, passano primariamente attraverso la distensione della struttura fisica, quindi il rilassamento di articolazioni e muscoli e conseguentemente delle ossa. Man mano si porterà sempre maggiore attenzione alla colonna vertebrale, la linea mediana dalla quale l’essere umano sviluppa, attraverso la fase embrionale e fetale, e si sostiene per tutta la vita. L’ascolto del proprio corpo permetterà gradualmente di rilassarsi, equilibrarsi, centrarsi e così iniziare a orientarsi alla percezione fluida della propria struttura, che avviene quando la quiete fa emergere con più evidenza i sottili movimenti interni. Riconsiderando   la   respirazione   e   la   postura,   si   può   passare   alla     mobilizzazione   e   alla coordinazione, scoprendo, ad esempio, come il semplice camminare è un movimento tutt’altro che banale. In base alla stagione in corso, attraverso lo stratching dei  meridiani della Medicina Tradizionale Cinese correlati, la meditazione, l’esperienza di contatto fisico e l’interazione dinamica, verrà svolto un lavoro di consapevolezza sui Cinque Elementi (che sarebbe più corretto chiamare Cinque Movimenti). Durante tutto l’arco degli incontri si terrà sempre presente il riferimento agli aspetti fondamentali della MTC, compresa la nutrizione. Si farà inoltre esperienza dei punti di agopuntura attraverso l’autopressione e lo scambio tra praticanti. Gli esercizi a coppie e collettivi daranno la possibilità ai partecipanti di poter studiare, in un contesto protetto, le proprie vere reazioni e esigenze di fronte all’altro e quindi di percepire le sue intenzioni attraverso un’adeguata neutralità, cioè sempre da un ambito di sicurezza per il proprio spazio vitale. Inoltre vi sarà la possibilità di sperimentare il sostegno all’altro attingendo ai metodi del Counceling, della terapia Craniosacrale, dello Shiatsu, del Tuina, del trattamento Miofasciale. Contemporaneamente la possibilità di sperimentare la difesa dall’altro attingendo all’Yi Quan, il Tai Ji Quan e gli altri stili marziali interni cinesi. Questo è un percorso adatto a tutti, dal neofita all’esperto nelle discipline che ho citato o altre, senza restrizioni di età. Ognuno può avvalersene in base alle personali esigenze, che siano semplicemente sentirsi meglio, migliorare le proprie capacità psicofisiche e relazionali, recuperare da un incidente o  da un disagio cronico, oppure integrare il proprio sapere e la propria pratica già avviata o consolidata. Inoltre   è   particolarmente   indicato   per   chi   svolge   attività   di   sostegno   e   relazione   come psicoterapeuti, assistenti sociali, insegnanti, infermieri, medici, avvocati e per tutte le figure professionali  esposte al pubblico come oratori, attori, musicisti, ballerini, ma anche promoter, rappresentanti, negozianti o addetti a sportelli pubblici. Le  caratteristiche  fondanti   dell’insegnamento   saranno   l’ascolto,   l’apertura,   l’inclusione   e  la condivisione e, non di meno, la negoziazione e il rispetto.

MODI, LUOGHI, TEMPI E COSTI

Ognuno di questi appuntamenti è strutturato in modo da essere un’esperienza completa. Ogni giornata o week end permettono al praticante di assimilare esperienze che lasciano un ventaglio di conoscenze sufficienti a farne una risorsa inestinguibile. Si svolgono  in tutta Italia,  il sabato o la domenica,  oppure entrambi. La data viene concordata in base alle possibilità dei partecipanti. A parte per Bologna e Jesi, il costo potrebbe variare in base alla distanza da Bologna del luogo di svolgimento e alla procura in esso, da parte del docente o dei praticanti, di uno spazio adeguato. La durata indicativa è di tre ore il mattino 9-12 e tre ore il pomeriggio 15-18. Oppure si può scegliere di fare soltanto mezza giornata. Vengono osservate alcune pause, durante le quali sarà possibile ottenere maggiori chiarimenti e approfondimenti sugli argomenti affrontati. L’insegnante provvederà all’approvvigionamento del materiale  pratico e didattico. Il numero minimo di partecipanti è quattro, per i quali il costo è di 40 euro per un giorno e 70 per due. Da otto partecipanti in su il costo è di 30 euro per un  giorno e 50 per due. Per la mezza giornata è in ogni caso di 25 euro. L’INSEGNANTE Dott. Alessandro Panebianco: Laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bologna. Diplomato Operatore Craniosacrale Biodinamico e Operatore Professionale Shiatsu Integrato, master in Integrazione Fasciale, presso I.S.I. “Centro di salute consapevole”. Socio A.S.K.T. “Associazione per lo studio del kung fu tradizionale”. Svolge la professione di terapista a Bologna. Pratica il Kung Fu tradizionale della scuola del M° Yang Lin Sheng seguendoLo costantemente durante gli stages primaverili e il seminario residenziale estivo; a Bologna, con i maestri V duan Luigi Tassini e Giorgio Santi come allievo assistente. Collabora con medici specializzati in Naturopatia, Medicina Tradizionale Cinese e Psicoterapia Bioenergetica.